Due grandi eventi, fra centro storico e darsena; marketing territoriale per potenziare la promozione delle cinque rassegne di eccellenza fra arte, musica e letteratura; cinque interventi a carattere strutturale per ampliare o rendere più fruibili i luoghi della cultura. 

Queste in sintesi le principali azioni per Ravenna capitale Italiana della Cultura 2015 che il sindaco Fabrizio Matteucci, il coordinatore di Ravenna 2015 Alberto Cassani e l'assessora alla cultura Ouidad Bakkali hanno voluto annunciare e spiegare ai giornalisti locali, alla vigilia della conferenza stampa convocata per venerdì 10 aprile alle 11.30 a Roma dal Ministro per le Attività e i Beni Culturali Dario Franceschini con le altre capitali italiane della cultura 2015: Siena, Lecce, Cagliari e Perugia (disponibile sul canale YouTube del MiBACT).

"Questo titolo - ha affermato il sindaco Matteucci - rappresenta una occasione per produrre una parte delle azioni e degli eventi scaturiti dal prezioso lavoro compiuto per la Candidatura a Capitale Europea della Cultura e contenute nel dossier. Grazie al finanziamento di un milione di euro che ci erogherà il Ministero e di cui abbiamo avuto certezza solo lo scorso 10 marzo, potremo realizzare nella seconda parte dell'anno i due eventi più significativi che coinvolgeranno l'intera città".

"In un momento così difficile sul piano finanziario - ha dichiarato Alberto Cassani - questa erogazione ci consentirà di offrire un servizio al mondo culturale e di lasciare nella città un segno significativo. Per questo stiamo lavorando celermente, con tutte le realtà ravennati per costruire gli eventi clou del 18 luglio e del 12 dicembre, affinché siano davvero due giornate indimenticabili per tutta la città. 
Il 2015 è un anno di importanza cruciale in quanto muove dal percorso avviato con 2019 e mira al 2021 per il 700° della morte di Dante. Un appuntamento che vedrà Ravenna diventare punto di riferimento e centro internazionale di cultura". 

L'assessora alla cultura Ouidad Bakkali ha messo l'accento sul fatto che "l'offerta di rassegne ed eventi di Ravenna, dalla mostra "Il bel Paese" a Dante, dal mosaico al nuovo parco di Classe, hanno una caratura tale da riuscire a valorizzare sia l'identità nazionale che quella europea e quindi ben si confanno con il titolo di Capitale italiana della cultura. Da tempo Ravenna considera la cultura e la valorizzazione del patrimonio culturale come asset di sviluppo sui cui puntare per superare la stretta economica. Questo titolo ci consentirà di fare un ulteriore passo avanti in questa direzione nello spirito di continuare a progettare e a guardare avanti nonostante la scarsità di risorse".

QUALI LE AZIONI PREVISTE A RAVENNA PER CELEBRARE IL TITOLO DI CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2015?

Il milione a disposizione del Comune per le attività legate al titolo sarà utilizzato per due tipologie di investimenti:
• 400mila euro andranno alla promozione delle iniziative culturali della città già organizzate e a due grandi eventi programmati per il 18 luglio e il 12 dicembre;
• 600mila serviranno a rendere più fruibili e funzionali alcune sedi esistenti, o da recuperare come contenitori permanenti.

Per quanto riguarda la prima voce, le spese riguarderanno il potenziamento della promozione dei principali eventi già programmati dalle realtà culturali, alcuni dei quali già in corso: Mostra “Il Bel Paese” al Mar, Ravenna Festival 2015, l'inaugurazione 1a Stazione Parco Archeologico di Classe (16 luglio), Dante 2015 (maggio - dicembre) e RavennaMosaico. Tali eventi raggruppati graficamente sotto il logo 2015 saranno proposti nel sito RavennaCapitale2015, attraverso stendardi e pannelli all'Aeroporto Bologna e in un video visibile nella metropolitana di Milano per Expo. Ma soprattutto serviranno a dare vita a due eventi speciali del 18 luglio in Darsena, e del 12 dicembre a palazzo Rasponi sui quali il Comune sta lavorando insieme con le realtà culturali locali. 
Un ulteriore veicolo promozionale per gli appuntamenti di Ravenna sarà rappresentato dalla campagna stampa su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore), il video Centostazioni e altri mezzi, attivata direttamente dal Ministero a favore delle 5 città capitali. 

Per quanto riguarda il budget destinato a interventi sugli immobili (600mila euro), si investirà su allestimenti e arredi delle aree museali del Museo del Territorio, all'interno dell'ex Zuccherificio di Classe; sul recupero, il riuso urbano e l'arredo dell'ex-Tiro a segno in via Trieste e altri interventi in Darsena di città; allestimenti e arredi di contenitori culturali del centro cittadino quali Palazzo Rasponi, il teatro Luigi Rasi e la Biblioteca Classense.

Data ultima modifica: 29/06/2015